Tortolì e Arbatax raccontano una storia attraverso i colori

Dalle domus e i nuraghi dell’area archeologica di S’Ortali ‘e Su Monti, alle torri costiere di San Gemiliano e Arbatax, sentinelle di pietra affacciate sul mare.
Qui la bellezza è autentica: spiagge premiate con la Bandiera Blu, scogliere rosse scolpite dal vento, sentieri profumati di mirto e rosmarino.
Ma Tortolì è anche arte viva e all’aperto, con il museo a cielo aperto Su Logu de s’Iscultura, dove le opere dialogano con il paesaggio e il quotidiano.
E dopo il mare e la cultura, il gusto: culurgiones fatti a mano, pesce fresco, vini robusti e accoglienza sincera.
Tortolì e Arbatax ti aspettano, per un viaggio dove ogni passo è scoperta, ogni sapore è memoria, ogni tramonto è un invito a restare.

Nel 2022 Boero realizza per il Museo d’arte contemporanea a cielo aperto Su logu de s’iscultura di Tortolì l’installazione site‑specific Pensieri di pace (Farfalle), un intervento di sagome di farfalle (“K‑farfalle”) poste sulla facciata della Biblioteca comunale, che evoca leggerezza e rinascita in dialogo con il contesto architettonico e paesaggistico ogliastrino

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Grande Sipario Autore: Umberto Mariani Indicazioni “Quello delle pieghe”di Fabio Cavallucci “Quello delle pieghe” potrebbe essere definito Mariani, banalizzando la costante del suo percorso dalla metà degli anni Sessanta. Un percorso rigoroso, in cui l’artista, pur non perdendo di vista le vicende stilistiche internazionali, ha mantenuto una coerenza assoluta nei confronti delle proprie scoperte; al tempo…

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Alex Pinna presenta a Tortolì, nel Museo “Su Logu de s’Iscultura”, una scultura monumentale di quindici metri: un Pinocchio artigianale reinterpretato in vernici epossidiche su ferro zincato, sospeso tra l’ironia e la riflessione.

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Per il Museo d’arte contemporanea a cielo aperto Su logu de s’iscultura di Tortolì, Levolella ha realizzato un imponente disco in ferro — stretto da traverse in legno e sospeso in un equilibrio di forze — che, prigioniero come un moderno Prometeo, evoca una prigionia simbolica e un flusso di memorie in continua tensione. L’opera…
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Nel 1995 Staccioli inaugura il Museo d’arte contemporanea a cielo aperto di Tortolì con una mostra antologica accompagnata da installazioni site-specific dislocate lungo Tortolì-Arbatax-Porto Frailis.

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Per il Museo d’arte contemporanea a cielo aperto Su logu de s’iscultura di Tortolì Panzino ha ideato una grande struttura modulare composta da assi diagonali proiettati nello spazio in direzioni diverse.

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Il faro di Bellavista, a circa 165 metri sul livello del mare, prende il nome dall’omonimo promontorio su cui sorge. Venne edificato nello stesso luogo in cui si trovava la torre spagnola di “Largavista” (costruita tra il 1500 e il 1600), da cui il nome “Monte Turri”. Questa torre fu demolita nel corso del 1800…
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Alfredo Pirri concepisce “Ratto d’Europa” come un intrico di curve in metallo che non offrono mai una visione compiuta e definitiva: ogni piegatura diviene “varco” verso un’immaginazione sospesa tra ordine e caos, dove la modularità delle forme convive con un’ansia di crescita vegetale. Le linee, ora strette e labirintiche, ora ampie e arcuate, agiscono come un…
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La chiesa dedicata alla Beata Vergine Maria “Stella Maris” sorge sui resti di un’antica costruzione dalla stessa pianta rettangolare, con facciata in pietra, portone di legno e un elegante campanile a tre livelli.

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Questa chiesa è stata inaugurata l’8 giugno 1997. È dedicata a San Giorgio di Suelli, un vescovo vissuto tra il X e l’XI secolo, molto venerato in tutta la Sardegna e in particolare in Ogliastra, dove è considerato il patrono della diocesi. Si pensa che sia stato proprio lui a completare la conversione al cristianesimo…
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Mentre camminate tra questi monumenti, provate a immaginare le vite di chi vi visse: agricoltori, artigiani e sacerdoti che animarono S’Ortali ‘e su Monti per oltre mille anni.

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Per il museo a cielo aperto di Tortolì Nagasawa realizza nel 1997 Il Giardino di Mirto, un’installazione ambientale in cui elementi naturali e materiali semplici—canne di bambù, blocchi di granito, piante di mirto e un «laghetto asciutto»—si combinano in un percorso meditativo.

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Nel 1996 Caletta partecipa al secondo appuntamento del Museo d’arte contemporanea a cielo aperto Su logu de s’iscultura con l’installazione site-specific intitolata Scultura

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La spiaggia prende il nome dall’omonimo litorale di Portu Frailis, dove per molti secoli era attivo un porto commerciale.

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La chiesa campestre di San Gemiliano sorge a pochi passi dal mare, nei pressi dell’omonima torre, e conserva il fascino di un luogo semplice e raccolto.

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L’opera raffigura “soldatini” giocattolo che si stringono attorno a un compagno ferito: le teste sferiche e luminescenti restituiscono un effetto di vita pulsante, mentre il motivo della guerra è declinato in chiave malinconica e riflessiva, andando oltre il puro richiamo infantile. Questa rappresentazione mette in scena il contrasto tra la fragile innocenza del gioco e…
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Nel 2003 Panzino vince l’edizione di “Sa Die de sa Sardigna” con un progetto site-specific per il Museo a cielo aperto Su logu de s’iscultura di Tortolì

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Oggi l’edificio, con le sue robuste mura e i grandi spazi interni, continua a vivere una seconda vita: è sede della Caritas Diocesana, che qui progetta interventi di solidarietà e accoglienza, mantenendo vivo lo spirito di sostegno e comunità con cui fu fondato quasi un secolo fa.

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Nel 1997 Lai realizza per il Museo d’arte contemporanea a cielo aperto Su logu de s’iscultura l’intervento ambientale Tempo dell’Arte, una parete armata di cemento (40 × 5 m) mai completata, appositamente intonacata e punteggiata di “firme” a fresco della comunità locale.

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Cala Moresca è una piccola insenatura protetta, dove il mare calmo accarezza dolcemente la costa. Qui, il contrasto tra l’acqua di un intenso smeraldo e il rosso vivo degli scogli crea un’atmosfera unica, rendendo questo angolo di Tortolì tra i più suggestivi. Il suo nome ricorda un passato turbolento: per secoli, dall’VIII fino all’inizio dell’Ottocento,…
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La torre, eretta nei primi decenni del Seicento, ha attraversato numerose trasformazioni di nome: fu chiamata “del Zaccurro”, poi “Iacuri”, “Saccuru” e “del Zacuro”, fino a diventare “Punta del Sacurro” e infine, per deformazione, “Punta del Soccorso”. Il titolo di San Gemiliano comparve solo nel 1767, in riferimento alla vicina chiesetta campestre dedicata allo stesso santo.

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Le Rocce Rosse rappresentano uno dei monumenti naturali più importanti della costa ogliastrina e della Sardegna. Sono state recentemente definite la “cattedrale naturale” dell’Ogliastra.

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Nel 1998 Kaufmann è invitato dal Comune di Tortolì a realizzare un’installazione site-specific per il Museo d’arte contemporanea a cielo aperto Su logu de s’iscultura.

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Nel 1996 Renda realizza per il Museo d’arte contemporanea a cielo aperto Su logu de s’iscultura l’installazione site-specific Wetterfahne.

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Nel 1995 Staccioli inaugura il Museo d’arte contemporanea a cielo aperto di Tortolì con una mostra antologica accompagnata da installazioni site-specific dislocate lungo Tortolì-Arbatax-Porto Frailis.

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